martedì, dicembre 21, 2004

vorrei tanto camminare di nuovo lungo la East Side Gallery a Berlino alle sette e mezza di mattino con una temperatura di 3 gradi sotto zero e nelle orecchie Stay (Far away so close) degli U2...

vorrei tanto ritornare sull'Empire State Building a mezzanotte per vedere New York dall'alto con nelle orecchie New York degli U2... Per poi riprendere l'aereo del ritorno (ma questa volta dopo piĂą di tre notti di permanenza senza mai chiudere occhio) sulle note di Leaving New York dei Rem...

postato da: alzataconpugno alle ore 18:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, novembre 30, 2004

Questo blog si riattiva...

Pubblicherà parallelamente ciò che compare sul blog principale... un modo per dare continuità al vecchio progetto partito in questa community a marzo dello scorso anno e un po' perchè - per quanto ci si rpovi - le comunità dei blog continuano a vivere autonomamente.

Datemi il bentornata... se ne avete voglia

 

postato da: alzataconpugno alle ore 20:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:
giovedì, gennaio 01, 2004
Se mi cercate, se un po' vi manco mi trovate QUI
postato da: alzataconpugno alle ore 17:21 | Permalink | commenti (9)
categoria:
mercoledì, dicembre 17, 2003

 

Blog e dubbi...

Da qualche giorno, un po' per curiosità un po' perchè in ufficio sono in stand by, mi sono messa a frequentare i blog di Repubblica. Premetto di avere sempre nutrito qualche dubbio riguardo i blog di giornalisti all'interno della testata per la quale scrivono, e in effetti qualche volta ho trovato una sorta di auto-censura ne loro post. In ogni caso si possono trovare informazioni particolari e curiose che normalmente non si trovano nei loro articoli sul quotidiano, e questo mi ha portato a gettarmi nella mischia e a provare a dire la mia... Sono rimasta davvero sorpresa... Tutti ce l'hanno con tutti, volgarità e offese (anche personali e gravi) ai titolari del blog e a coloo che partecipano alle discussioni sono all'ordine del giorno, equazioni banali del tipo "se sei contento che Saddam è stato catturato stai con Bush", "se critichi la politica di Bush stai con Saddam" sono l'unica logica che regna nelle discussioni... Mi sono sentita molto depressa... Meglio tornare nella tranquillità dei splinder...

postato da: alzataconpugno alle ore 21:00 | Permalink | commenti (14)
categoria:
mercoledì, dicembre 17, 2003

Saddam, il nostro Golem
di MICHAEL MOORE

Grazie al cielo Saddam è di nuovo in mani americane. Sicuramente gli siamo mancati. Insomma, aveva proprio un brutto aspetto! Ma almeno ha avuto una visita dentistica gratuita. Una cosa che molti americani non riescono proprio a ottenere. All'America è sempre piaciuto Saddam. Abbiamo amato Saddam. L'abbiamo trovato. L'abbiamo armato. L'abbiamo aiutato a gasare le truppe iraniane. Ma poi ha fatto un casino. Ha invaso l'emirato dittatoriale del Kuwait e, nel farlo, ha fatto la peggiore cosa immaginabile: ha minacciato un nostro amico ancora migliore - il regno dittatoriale saudita, e le sue vaste risorse petrolifere. I Bush e la famiglia reale saudita sono stati e sono soci in affari e Saddam ha commesso un errore regale nell'approssimarsi troppo al loro ricco territorio. Da quel momento, la stella di Saddam ha cominciato a declinare.

Ma non è sempre stato così. Saddam è stato un nostro buon amico e alleato. Abbiamo appoggiato il suo regime. Non è la prima volta che aiutavamo un assassino. Ci piace giocare al dottor Frankenstein. Abbiamo creato molti mostri - lo scià in Iran, Somoza in Nicaragua, Pinochet in Cile - per poi esprimere ignoranza o sconcerto ogni qualvolta questi ultimi si facevano prendere da raptus omicidi e massacravano popolazioni intere. Ci piaceva Saddam perché voleva combattere gli ayatollah. Per questo gli abbiamo dato miliardi di dollari per comprare armi. Armi di distruzione di massa. E' vero, le aveva. E noi lo sapevamo: gliele abbiamo date noi.

Abbiamo autorizzato e incoraggiato le imprese americane a fare affari con Saddam negli anni `80: è così che ha potuto ottenere agenti chimici per usarli nelle sue armi di distruzione di massa. Quella che segue è una lista di alcune delle cose che gli abbiamo mandato (secondo un rapporto del Senato Usa del 1994): Bacillus Anthracis, causa di antrace; Histoplasma Capsulatam, causa di infezioni ai polmoni, al cervello, alla spina dorsale e al cuore; Brucella Melitensis, un batterio che può danneggiare gli organi principali; Clostridium Perfringens, batterio altamente tossico che può causare malattie sistemiche; Clostridium tetani, sostanza altamente tossica.

E questa è una lista di alcune delle aziende americane che hanno sostenuto Saddam facendo affari con lui: At&T, Bechtel, Caterpillar, Dow Chemical, Dupont, Kodak, Hewlett-Packard e Ibm.

Eravamo in così buoni rapporti con il buon vecchio Saddam che abbiamo deciso di dargli delle immagini satellitari per individuare le postazioni delle truppe iraniane. Sapevamo come avrebbe usato quelle immagini e sicuramente, appena gli abbiamo mandato le foto, ha gasato quei soldati. E noi siamo restati in silenzio. Perché era il nostro amico, e gli iraniani erano il "nemico". Un anno dopo, abbiamo ristabilito con lui piene relazioni diplomatiche.

Subito dopo, ha gasato il suo stesso popolo, i kurdi. Potreste pensare che un tale atto ci avrebbe spinto ad allontanarci da lui. Il Congresso ha cercato di imporre sanzioni economiche contro Saddam, ma l'amministrazione Reagan ha rapidamente respinto quest'ipotesi: niente e nessuno doveva far deragliare il treno del buon vecchio Saddam. Abbiamo avuto una relazione quasi amorosa con questo Golem che in parte abbiamo creato.

E, come il mitico Golem, Saddam alla fine si è ribellato al suo creatore. A quel punto Saddam andava catturato. Ma ora che è stato riportato indietro dalle sue lande desolate, forse avrà qualcosa da dire sul suo creatore. Forse verremo a sapere qualcosa di interessante. Forse Donald Rumsfeld potrebbe sorridere e stringere ancora la mano di Saddam, come fece nel 1983 quando andò a Baghdad a trovarlo.

Ma forse non ci troveremmo nella situazione in cui siamo se Rumsfeld, Bush padre e compagnia bella non fossero stati così ansiosi di tornare agli anni `80 e regolare i conti con il loro mostro nel deserto.

Nel frattempo, qualcuno sa dov'è quel tipo che ha ucciso 3000 persone l'11 settembre? L'altro nostro Golem? Forse è anche lui in una buca per topi. Troppi piccoli mostri, troppo poco tempo prima delle elezioni.

Non demordete, candidati democratici. Questi bastardi ci hanno portato in guerra raccontandoci menzogne; le stragi continueranno; il mondo arabo ci odia ferocemente e sicuramente nei prossimi anni pagheremo tutto questo di tasca nostra. Nulla di quanto accaduto domenica (o nei nove mesi scorsi) ci ha resi minimamente più sicuri nel mondo del dopo 11 settembre. Saddam non è mai stato una minaccia per la nostra sicurezza nazionale. Il nostro desiderio di giocare al dottor Frankenstein ci condanna tutti.



Visita il sito di Michael Moore (in inglese):
http://www.michaelmoore.com/

Guarda gli altri comunicati di Michael Moore (in italiano):
http://www.disinformazione.it/paginamoore.htm





























postato da: alzataconpugno alle ore 20:25 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, dicembre 16, 2003

Grazie Presidente!!!

23 luglio 2002, messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica:
"Onorevoli parlamentari, la garanzia del pluralismo e dell’imparzialità dell’informazione costituisce strumento essenziale per la realizzazione di una democrazia compiuta; si tratta di una necessità avvertita dalle forze politiche, dal mondo della cultura, dalla società civile".

15 dicembre 2003, Comunicato Ufficiale della Presidenza della Repubblica:
"Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha chiesto alle Camere, a norma dell'Articolo 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge 'Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della Rai - Radiotelevisione italiana Spa, nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della Radiotelevisione' "






postato da: alzataconpugno alle ore 12:44 | Permalink | commenti (8)
categoria:
lunedì, dicembre 15, 2003
postato da: alzataconpugno alle ore 13:22 | Permalink | commenti (4)
categoria:
lunedì, dicembre 15, 2003

Un gran bell'acquisto

Ne sono orgogliosa e lo consiglio a tutti... Racconta gli orrori della guerra e - come il suo cugino "Salvate il Soldato Ryan" - spiega molte più cose di mille libri di storia, di molte diatribe su chi aveva ragione e chi torto, perchè racconta la storia delle persone... conta poco che siano americani o tedeschi, italiani o russi, ignlesi o giapponesi, conta solo il fatto che siano uomini... Un vero capolavoro

Band of Brothers racconta la storia vera della Easy Company, una unità di paracadutisti scelti dell'esercito americano, che compì azioni di straordinario valore sui fronti più caldi della Seconda Guerra Mondiale.

Un susseguirsi di avventure mozzafiato di una squadra di eroi che, paracadutati in Normandia nel D-Day, il giorno dell'invasione alleata, hanno combattuto sulla Utah Beach, ad Arnhem, a Bastogne e sulle Ardenne. Hanno poi guidato l'attacco nell'offensiva sul Reno fino a conquistare a Berchtesgaden il rifugio di Hitler, meglio noto come il Nido delle Aquile...







postato da: alzataconpugno alle ore 13:21 | Permalink | commenti (8)
categoria:
lunedì, dicembre 15, 2003

Saddam scatena la rissa tra i democratici USA

"Se avessimo fatto come diceva Howard Dean, oggi Saddam Hussein sarebbe ancora al suo posto e il mondo sarebbe molto più in pericolo. Così Joseph Liebermann, candidato democratico alle presidenziali americane, ha commentato la cattura di Saddam. Come lui, altri candidati democratici ne hanno approfittato per sparare a zero sul pacifista Dean che, finora, era nettamente in testa nei sondaggi. Nel regolamento di conti interno al partito democratico è finito sotto tiro anche il generale Clark, l'altro candidato molto critico sulla guerra in Iraq... E lunga vita al presidente Bush..."

E adesso anche i democratici americani utilizzano i metodi tafazziani della sinistra internazionale... Sigh!! Se non altro mi sento ancora piĂą confermata nella mia scelta di sostenere (per quanto possa mai contare... ovvero nulla), Howard Dean alle elezioni presidenziali del 2004...

Che ci volete fare??!! Ogni tanto cedo a questa mia vocazione statunitense... In fondo gli Usa - oltre a tante presunte schifezze - ci hanno dato la Beat Generation, i film di Steven Spielberg, Tom Hanks, la compagna Easy (meglio conosciuta come la Band of Brothers), il giornalismo di Woodward, Art Spiegelman, Il New Yorker e tante altre cose... Se riuscissero a darci anche un presidente decente e una politica estera un minimo sopra la sufficienza non sarebbe male...

Per saperne di più sul "mio" candidato: www.deanforamerica.com e - soprattutto - la versione blogger www.blogforamerica.com e dean2004.blogspot.com e mi perdonino tutti gli anti-americani che frequentano queste pagine... ma io non sarò mai una ANTI...

postato da: alzataconpugno alle ore 13:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, dicembre 14, 2003

 

Reporting Saddam

Come la televisione ha raccontato la cattura dell’ex rais di Baghdad

 

“Ladies and gentlemen, we got him!”. Con queste parole, pronunciate alle ore 13.00 italiane, il capo dell’amministrazione civile americana in Iraq, Paul Bremer, ha dato il via a una vera e propria kermesse televisiva in cui la cattura di Saddam Hussein è stata raccontata, interpretata e discussa sino all’inverosimile…

A essere sinceri la notizia aveva cominciato a circolare almeno due ore prima.. CNN, Fox, ABC, CBS, BBC, e SkyNews, giĂ  poco prima delle 11.00 italiane, avevano provveduto a sconvolgere i loro palinsesti, trasformando la programmazione in breaking news continue, per informare gli spettatori di quanto era avvenuto nel corso della notte appena trascorsa (per noi italiani e per gli iracheni) 15 chilometri a sud di Tikrit.

Storia a se le reti italiane. Canale 5 ha continuato a trasmettere la finale della coppa Intercontinentale di calcio tra Milan e Boca Junior limitandosi al passaggio di una sovrascritta e a un intervento di Mentana durante l’intervallo; Rai1 ha interrotto le trasmissioni per un’edizione straordinaria del telegiornale durata poco meno di un’ora; più coraggiosa La 7 che – forte di una vocazione informativa di tutto rispetto – ha funzionato da ripetitore nazionale (con utile traduzione) delle immagini provenienti da CNN, Al Jazeera e Al Arabija. Praticamente assenti le altre reti…

Per i “divoratori” di notizie in tempo reale non è rimasto che il satellite. Regine nel Reporting Saddam, diametralmente opposte nella loro pur evidente somiglianza, sono state la Fox e la CNN. Le due televisioni statunitensi hanno raccontato la stessa storia, con le stesse immagini, negli stessi momenti ma come se ad osservarle fossero due persone differenti. Laddove la Fox annunciava con sicurezza l’avvenuta cattura del Rais, la CNN si mostrava più cauta attendendo il comunicato ufficiale. Gli anchormen della Fox non nascondevano il proprio entusiasmo, ai limiti dell’ostentazione, mentre i giornalisti della CNN continuavano a mantenere la loro proverbiale aplomb, la stessa di Bernard Shaw nel corso dei bombardamenti su Baghdad nel 1991. E se entrambe le reti hanno scelto come frase-leit motiv (quasi sempre presente alla base delle loro immagini) Capture of Saddam, la Fox è decisamente andata oltre con l’immagine di una bandiera a stelle e strisce sventolante in alto a sinistra del teleschermo: una vera e propria celebrazione della “vittoria dei nostri (il bene) su Saddam (il male)”.

E poi le immagini: quelle di Saddam ripreso durante i controlli medici – capelli lunghi e barba bianca, l’aria confusa ma l’espressione ancora fiera – riproposte in maniera continua ed ossessiva, quasi riproponendole fosse possibile svelare i misteri della vita del Rais e le vicende della sua cattura; quelle degli iracheni in festa, in gruppetti, a dire il vero, sparuti nelle strade di Baghdad; quelle delle conferenze stampa di Bremer, Blair, Bush, Odierno (comandante della task force protagonista della cattura). Immagini che sono state (e lo saranno ancora) riproposte non una ma mille volte, che diventeranno storia, ma che nella loro ripetizione ossessiva, nella loro pervasività finiranno con il perdere di significato e finire nell’oblio, in attesa che le televisioni trovino un’altra guerra e un altro dittatore da raccontare…

postato da: alzataconpugno alle ore 20:42 | Permalink | commenti (1)
categoria: